“Altri possono parlare di come ampliare il destino dell’umanità. Io voglio soltanto parlare di come si aggiusta una motocicletta. Credo che quel che ho da dire io abbia un valore più duraturo.” (Da “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” - Robert M. Pirsig)
Sono sempre stata affascinata da come chi è appassionato di moto viva il rapporto con il proprio mezzo: non solo un mezzo di trasporto, ma un/a compagno/a di viaggio, divertimento, velocità, e, come Pirsig ha scritto, un po’più filosoficamente, ricerca.
Non ho una grande esperienza diretta di moto, ma Martedì 22 Luglio ho avuto modo di assaporare come questa passione travalichi il semplice attaccamento a un marchio o a un modo di vivere la moto (da pista, da strada, da enduro, da stunt, in garage, ad avvitare e svitare bulloni e candele…).
Metzeler è un’azienda con una storia di 140 anni, nata come produttrice di tessuti per aerostati dirigibili, poi specializzata nella produzione di gomme.
Ha sicuramente molti annedoti da raccontare ed esperienze da far provare: ora ha deciso di aprirsi al popolo della rete, agli appassionati di moto che già si incontrano nelle diverse community italiane.
Chi utilizza la moto per le vacanze, chi la usa tutti i giorni per andare al lavoro, chi viaggia sui passi alpini e chi ci va al mare, si sono ritrovati con un’azienda che ha presentato loro un nuovo pneumatico (lo Z6) e un nuovo approccio di comunicare (il blog ridexperience.it).
Il comune denominatore è stato comunque e sempre la moto e le esperienze che con essa si vivono. Tra una birra e uno gnocco fritto sia le persone d’azienda, apprezzate per la loro disponibilità e informalità, sia i motociclisti si sono ritrovati a condividere aspetti tecnici, nonchè quei vissuti e sentimenti che spesso solo l’odore di una mescola scaldata su strada possono evocare.
Le altre foto dell’aperitivo le trovate qui.
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