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    Di Cosa Parlano gli Italiani in Rete ricerca La 5a edizione dell'analisi di forum, newsgroup e blog
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Le aziende più profittevoli usano i media sociali

August 26th, 2008 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche 2 Comments »

Una survey dell’Università del Massachusetts rileva che, rispetto allo scorso anno, le aziende a più forte crescita degli U.S.A. hanno acquisito una considerevole familiarità con i social media.
Oltre a ciò il 77% dei rappresentanti delle società intervistate, che fanno parte delle Inc. 500, dicono di usare almeno uno strumento sociale nella propria attività lavorativa.

Per approfondire: Master New Media


Rapporto ISPO-Assorel: piace l’agenzia specializzata

July 3rd, 2008 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche No Comments »

E’ quanto emerso dalla quarta edizione della ricerca “Monitor Utenti Relazioni Pubbliche”, realizzata da ISPO in collaborazione con Assorel (su 510 utenti aziendali delle RP). Alcuni dati interessanti:

- Il 45% dei responsabili delle relazioni esterne dichiara di avere svolto attività di Digital PR/Social Media almeno una volta negli ultimi 2 anni (vista la confusione che regna con le definizioni è probabile che il dato sia sovrastimato)

- Le organizzazioni che svolgono diverse attività di RP sono quelle con oltre 1.000 addetti (70%); le aziende che operano nel settore dei servizi (66%), nel settore hi-tech (53%) e nel settore finanza e assicurazioni (52%)

Il rapporto completo via Nòvamob


La mappa della censura di Internet

June 25th, 2008 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche No Comments »

Social Media Trader ha creato una mappa interattiva, aggiornabile da chiunque, delle zone del mondo nelle quali ancora si censura le piattaforme che consentono la libertà di espressione dei cittadini.

Inoltre secondo il rapporto World Information Access dal 2003 sono stati 64 i blogger arrestati.

Per saperne di più vi consiglio:
Global Voices (in Italiano)
Committee to protect bloggers


L’influenza dei CGM nelle decisioni di acquisto

June 9th, 2008 Simone Posted in Studi e Statistiche, Vita in Digital PR No Comments »

Continua la pubblicazione degli interventi e delle presentazioni degli speacker dell’evento del 6 Maggio.
E’ la volta di Massimo Nicolini (Head of Client Service Millward Brown Delfo Italia) che ha presentato in anteprima la ricerca 2008 compiuta in Italia sull’influenza dei social media sulla scelta di beni e servizi, realizzata in collaborazione con Digital PR.

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I social media in Italia e una sbirciatina oltre Manica

May 16th, 2008 Marianna Posted in Social media, Studi e Statistiche 2 Comments »

Risultano essere oltre 10 milioni gli italiani che hanno letto almeno una volta un blog.

In contemporanea alle altre ricerche che si stanno diffondendo in questi giorni (la precedentemente citata Forrester e quella di Universal McCann) sui dati della rete sono usciti i risultati del LaRiCA sulla diffusione dei social media in Italia (potete trovare alcune riflessioni e risultati qui e qui).

Secondo l’analisi il 9,6% degli Italiani ha un profilo su un sito di social network, come Facebook, MySpace e Badoo.

Si tratta di oltre 4 milioni e mezzo di utenti, di cui il 66,2% ha un’età compresa tra 18 e 29 anni. Il 70, 6% dichiara di usarlo per tenersi i contatto con persone che già conosce e vede spesso.

Approfondendo l’analisi attorno ai social network, Nielsen Mobile ha pubblicato invece una ricerca sulla tendenza a connettersi ai propri profili online da dispositivi mobili. Sono percentuali ancora esigue (l’0,6% in Italia sul totale della popolazione con un abbonamento telefonico mobile), ma con prospettive di crescita. La Gran Bretagna è in testa, con un membro di un social network su quattro che si connette via cellulare.

I protagonisti restano quei social network che hanno già seguito da pc, come Facebook e Myspace, ma tramite i cellulari avanzano in classifica WAYN e Faceparty.

Le attività principali dichiarate sono l’invio e la lettura di messaggi, la visualizzazione e il caricamento di foto, l’aggiunta di nuovi contatti.

La crescita prosegue, ciò che interessa ora è capire, come accennato dal LaRiCA, l’impatto del divario digitale e le diverse forme di partecipazione consapevole che ciascun individuo  assumerà sul confine tra pubblico e privato in questi spazi mediati dalla rete.


Forrester: internauti italiani più attivi della media europea

May 14th, 2008 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche 1 Comment »

Forrester Research ha rilasciato un interessante strumento online che permette di capire i profili dei navigatori di alcuni paesi del mondo, sulla base della classificazione precedentemente teorizzata nota come “social technographics” ossia chi fa uso di “tecnologie sociali”.

Tra le altre cose, emerge che i maggiori “creators” (un misto di chi scrive su un blog e chi carica video, musica o foto sui social network) sono i giapponesi, i cinesi e i sud coreani, mentre tra gli europei spiccano gli italiani (soprattutto uomini di età 18-24):

social tecnographics italia

Anche se non correttissimo metodologicamente sovrapporre la rilevazione di una survey a quella di un panel, per avere un’idea di massima dei valori assoluti legati ai profili, Mauro propone di considerare la popolazione che si collega almeno una volta al mese ad internet, stimata dal panel Audiweb//Nielsen NetRating in 24 milioni (in marzo).

Data from Forrester Research Technographics® surveys, 2007


I consumatori italiani si fidano dei consigli della Rete

May 8th, 2008 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche 2 Comments »

Penso siano tanti gli spunti di riflessione che offre la Ricerca Annuale “Di cosa parlano gli italiani in rete” presentata da Digital PR e Millward Brown, ma alcuni meritano secondo me più di altri:
- la conferma che il forum è il luogo di conversazione preferito dagli italiani (in altri paesi non è così), dato spesso ignorato soprattutto agli abitanti della blogosfera
- l’influenza di queste conversazioni sulle decisioni di acquisto degli italiani, come dimostra il grafico seguente

Ricerca 2008 - Influenza dei CGM sulle decisioni d'acquisto

Altri dati li trovate citati nel comunicato per i media sociali presente nella nostra social media newsroom che ne pensate ?


La Blogosfera italiana - l’analisi di Tony Siino

April 22nd, 2008 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche No Comments »

Vi segnalo un articolo molto interessante dell’amico Tony Siino pubblicato su Nòva de Il Sole 24 Ore, che sintetizza i risultati della sua tesi di dottorato su blog e dimensione territoriale.

blogosfera italianaSulla base dei dati della “sua creatura” BlogItalia, Tony evidenzia che soltanto un numero esiguo di blog riceve tantissimi link da altri blog, nello specifico 19 blog hanno 1000 o più link da altri blog e soltanto 463 ne ricevono 100 o più; tutti gli altri ricevono meno di 100 link e vanno a costituire la “coda lunga”, ciò non vuol dire che siano meno seguiti, solo meno referenziati.

Inoltre sulla base di oltre 100 interviste ad alcuni noti blogger italiani determina i rapporti di vicinanza tra loro, scoprendo che Luca Conti è l’hub centrale.


Facebook in Italia

March 28th, 2008 admin Posted in Studi e Statistiche No Comments »

Ho collezionato alcuni dati storici relativi agli italiani su Facebook per capire il trend di crescita e ho usato Many Eyes per visualizzarli. Sicuramente c’è una forte crescita, anche se il dato tiene conto degli iscritti, non degli attuali frequentatori. Ad esempio io, dopo un primo periodo di curiosità, controllo Facebook una volta al mese.

Se cliccate su “view data” vedrete il confronto con la popolazione online (ossia le persone che si sono collegate almeno una volta in rete come rilevata da Nielsen//NetRatings). Ne consegue che l’1,1% degli utenti che hanno frequentato la rete in marzo (il dato considerato è una stima conservativa visto che N//N non l’ha ancora reso noto) sono iscritti a Facebook.


Il valore del monitoraggio dei social media

March 19th, 2008 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche 2 Comments »

Questo fine settimana ho trovato  il tempo per leggere un interessante rapporto di Aberdeen Group che analizza diverse tipologie di aziende e i benefici derivanti da un’attività di monitoraggio dei social media.

Come si vede dal grafico le aziende leader usano il monitoraggio soprattutto per capire meglio il consumatore ed imparare, mentre le aziende “meno avanzate” principalmente per aumentare il ROMI (Return on Marketing Investment), quindi in un’ottima meramente di breve periodo.

aberdeen

Questa ricerca si sposa bene con quella che TNS Infratest  ha svolto su 71 professionisti del  marketing di Stati uniti, Canada, Francia, Regno Unito e Francia.
Il 50% dei rispondenti ha affermato che i social media andrebbero sempre monitorati perché rappresentano un’importante risorsa di lavoro, quasi il 30% li ritiene una nuova opportunità di business, mentre il 21%, pur riconoscendo l’utilità del monitoraggio, afferma di non avere intenzione di investire risorse in quest’area.